IL SOGGETTO E LA SUA STORIA

Ora è sotto gli occhi di tutti il motivo che ci ha mosso oltre trent’anni fa, nel 1977, anno della fondazione de La Nuova Scuola: “emergenza educativa”. Occorre investire sulle risorse umane e occuparsi seriamente di tale problema, che a Pesaro ha assunto storicamente i seguenti connotati:

  • La città, dal dopoguerra, ha indubbiamente realizzato uno sviluppo rapido e convulso.
  • Il miglioramento economico ha seguito i normali canoni consumistici.
  • Contemporaneamente alla forte crescita economica si sono, tuttavia, verificati due fenomeni: l’abbandono della Tradizione e l’assunzione di stili di vita derivati dalle mode del momento.
  • L’attuale crisi mondiale, che sta investendo anche noi, è ormai di tali proporzioni e preoccupa tutti così tanto che non possiamo non fermarci a riflettere, per individuare possibili risposte.

Cosa opponiamo noi de La Nuova Scuola alla crisi?

Costruire un Polo scolastico come impresa comune per salvare il grande patrimonio di conoscenze, produttività e risorse umane che la nostra Città per tanti decenni ha espresso e preparare il futuro.

Cosa ci abilita a farvi questa proposta?

L’avere lavorato già da tanti anni per la qualità della Scuola e per l’innovazione
culturale/pedagogica, sempre mettendo al centro la persona dell’allievo. Tale serio impegno, unanimemente riconosciuto, ha dato già vita ad un luogo di eccellenza, al servizio della Città e del suo territorio. Questo non può non far del bene anche all’intero Sistema cittadino dell’Istruzione.

Un nuovo modo di fare scuola

La mission: Introduzione alla realtà totale

A nulla varrebbe aver dato la vita, se non per introdurre al senso totale di essa  (Don Luigi GiussanI)

“Ciò che ha dato vita a questa opera scolastica è stata la coscienza di non possedere solo dubbi e problemi, ma anche certezze che si possono proporre ai più piccoli e vivere con loro da subito. È possibile amare la vita, ricercare fiduciosamente la verità ed affrontare senza angosce, ma con serenità ed impegno, la complessa realtà del nostro tempo. Il lavoro dell’alunno diventa così un continuo confronto tra la proposta e gli avvenimenti sociali, l’ambiente e i problemi personali in cui si imbatte. Il ragazzo affronterà la realtà, qualunque essa sia, ma lo farà a partire da un’ipotesi già personalmente sperimentata.”    (Mons. L. Giussani, Il Rischio educativo)

È con questi intenti che nel 1977 sono state aperte la Scuola Materna, Elementare e Media, cui si sono aggiunti, nel 1985, il Liceo Linguistico (chiuso nel 1993) e, nel 1987, il Liceo Classico e nel 2004 il Liceo Scientifico.

La continuità educativa rimane una scelta fondamentale della “Nuova Scuola” per accompagnare i ragazzi lungo l’intero percorso di crescita.